“Non conosco l’amore, insegnamelo tu”.

Nel bel film "Lo chiamavano Jeeg Robot" con la tenera e straziante scena del primo incontro intimo tra i due protagonisti, viene descritta con maestria una realtà attuale. La scena tratta di un amore delicato, segnato dalla compassione e dalla dolcezza, dal desiderio e dalla protezione, che quando finalmente dovrebbe sbocciare nell'incontro dei corpi, decade e svilisce a causa della brutalità con cui il ragazzo è abituato a vivere e concepire la sessualità. Atteggiamento imparato guardando i video porno.

"Scusami", dice poi alla ragazza rimasta interdetta "non so amare, insegnami tu".

Vogliamo rispondere a questo appello. Prima che siano le società che producono e gestiscono il porno on line a mostrare cosa sia l’amore ai nostri figli secondo i loro interessi e fini, vogliamo farlo noi. E vogliamo farlo bene, partendo dall’interesse e dal bene dei nostri ragazzi.

A Giugno faremo un mese contro la pornografia.

«Mostrami l’Amore. Un mese di consapevolezza sulla pornografia» .

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