Ti è mai capitato di rispondere di getto a quel messaggio che ti aveva fatto tanto arrabbiare?                  Ti è mai capitato di aver parlato bruscamente ad una persona perché eri arrabbiato per qualcosa che non lo riguardava?                                                                                                                                      Ti è mai capitato di essere così arrabbiato con te stesso che ti sei detto che infondo quello che è capitato te lo sei meritato?                                                                                                                          Quando è stata l’ultima volta che ti sei arrabbiato? E cosa è successo dopo?

Queste domande servono a condurci verso l’argomento di oggi: la rabbia.

La rabbia è una di quelle emozioni che vengono definite “emozioni primarie”, insieme a gioia, paura, tristezza e disgusto (elenco che può ampliarsi a seconda delle classificazioni). In generale, lo stimolo che la attiva è la percezione di aver subito un sopruso, il bisogno che esprime è di essere rispettati e il comportamento conseguente può essere di vario genere, ad esempio aggressivo o, nel migliore dei casi, assertivo. La rabbia ci spinge, spesso, più a reagire sugli altri che ad agire, in modi che non sempre vorremmo.

E allora che fare quando ci arrabbiamo e sentiamo che stiamo perdendo il controllo?

La mindfulness ci viene incontro nel rispondere a questa domanda, con la pratica dello STOP:

Stop (fermati): smetti di fare qualsiasi cosa stai facendo e prenditi un attimo per stare in un posto tranquillo;

Take a deep breath (fai un bel respiro): fai alcuni respiri profondi, osservando il respiro così come è, senza giudizio e con attenzione;

Observe your body, emotions and thoughts (osserva il tuo corpo, le tue emozioni e i tuoi pensieri): osserva ciò che stai sperimentando, domandandoti “che sensazioni fisiche sto provando? Sento un peso al petto? Mi scoppia la testa? Ho il respiro affannoso?”, “Come mi sento? Arrabbiato, furioso, contrariato, irritato?” e infine “Cosa sto pensando? Voglio fargliela pagare? Come si permette?”.

Proceed to what is most important (passa a ciò che più conta): poniti ora la seguente domanda “in questo momento, a cosa dovrei dedicare la mia totale attenzione? A fargliela pagare, ad affrontare la conversazione in maniera assertiva oppure a rimandare ad un momento di maggiore calma?”.

Questa breve tecnica richiede all'incirca due minuti e ci permette di essere in contatto con noi stessi nel momento presente per riuscire a prendere una scelta consapevole e non semplicemente a reagire quando ci sentiamo arrabbiati.

Fonte: Goldstein E. (2012). Il momento è adesso. Il potere della mindfulness per una vita senza problemi.

Dott.ssa Margherita Mantovani