La gestione emotiva è una competenza fondamentale nella vita di ciascuno, nondimeno in quella dei bambini. Essi la imparano soprattutto grazie alla comprensione e al dialogo che gli adulti di riferimento (genitori, insegnanti, etc.) instaurano con loro sull’argomento, legandolo il più possibile ad esperienze concrete. Ecco, allora, che il barattolo della calma può essere un ottimo strumento per insegnare ai nostri bambini come far tornare la calma quando nella mente le emozioni e i pensieri sono in tempesta.

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Che cos’è il barattolo della calma?

Il barattolo della calma è un semplice barattolo riempito di acqua e una manciata di piccoli oggetti non galleggianti. Fino a qui nulla di straordinario, ma in realtà è per il bambino un utile gioco educativo e un potente strumento mindful a cui potrà ricorrere ogni volta che ne sentirà il bisogno.

È un ottimo gioco per spiegare ai nostri bambini cosa succede alla mente quando sperimentano forti emozioni e cosa possono fare per tornare ad uno stato di calma.

È anche molto versatile, infatti può essere creato ed usato in tutti i contesti educativi, da tutti i bambini dai 6 anni in su e con tutti gli educatori.

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Come si costruisce? 

Creare il barattolo della calma è semplice e divertente, sia per voi che per i bambini.

Servono tre semplici cose: un barattolo trasparente con il coperchio, dell’acqua e dei piccoli oggetti colorati che non galleggiano. Glitter, sassolini o bottoni sono degli esempi, ma è preferibile far scegliere ai bambini gli oggetti.

Il costruire insieme il barattolo della calma può essere un’occasione di pratica basata sui cinque sensi. Ad esempio potremmo far osservare al bambino li sensazioni nell’immergere la propria mano nell’acqua oppure il rumore dei sassolini che cadono nel barattolo. 

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Come usarlo?

Ricordate l’ articolo “Cosa fare quando ci sentiamo in ansia: l’approccio mindful alle emozioni”? (Se non lo avere letto, potete trovarlo andando indietro tra gli articoli del blog). Ecco, il barattolo della calma ha lo scopo di far sperimentare ai bambini quella pratica ma in una modalità più fruibile per la loro età.

Ecco i tre passaggi da compiere insieme a loro:

  1. Facciamo vedere ai bambini il barattolo con l’acqua calma e i sassolini (ad esempio) sul fondo. Spieghiamogli che la mente, sia dei grandi che dei piccini, è come quel barattolo. A volte l’acqua è calma e i sassolini stanno anch’essi calmi sul fondo, come quando siamo tranquilli e sereni, la nostra mente non è agitata e le emozioni sono tenui.

  2. Agitiamo forte il barattolo. A questo punto gli oggetti al suo interno gireranno vorticosamente all’interno dell’acqua. Spieghiamo loro che ci sono, invece, volte in cui la mente è agitata e le emozioni girano vorticosamente e sono molto forti, tanto che ci sembra di perdere il controllo (rabbia) o di sentirci così spaventati da scoppiare a piangere (paura). La loro mente può essere esattamente come quel barattolo che stanno osservando.

  3. Ad un certo punto, i sassolini inizieranno a scendere, per poi depositarsi sul fondo. Invitiamo i bambini ad osservare con attenzione e curiosità ciò che sta accadendo all’interno del barattolo: il lento scendere dei sassolini, fino al ritorno della calma. Invitateli a fare qualche respiro, lente e calmo, come i sassolini che scendono sul fondo. Spieghiamo, ora, ai bimbi che ogni volta che la mente si agita come il barattolo e tutte le emozioni (e tutto ciò che è connesso a loro, come pensieri, sensazioni fisiche etc.) sono in tempesta, ogni volta la mente ad un certo punto tornerà in uno stato di calma e che possiamo aiutarla a farlo ponendo l’attenzione al nostro respiro, che è lento e calmo come i sassolini che scendono sul fondo del barattolo. Facciamogli presente, infine, che possono usare il barattolo della calma ogni volta che vogliono.

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Ricordiamoci che nella mindfulness la costanza nella pratica è un aspetto molto importante.

Perciò, quando vediamo i nostri bimbi agitati, possiamo dapprima chiedergli che succede e rassicurarli e poi fare con loro l’esercizio del barattolo della calma.

In questo modo, la pratica diventerà a loro familiare, fino al punto che potranno poi farla da soli. Infine, se il barattolo non è disponibile al momento del bisogno, è possibile farglielo immaginare attraverso una fantasia guidata.

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Dott.ssa Margherita Mantovani