Quante volte abbiamo provato a parlare con i nostri bambini, ma il loro sguardo assente ci evita, magari continuando con ecolalie differite senza prestare attenzione?
La comunicazione con bambini che presentano tali prolematiche deve essere attenzionata e seguire alcune linee guida.
  • se vogliamo far eseguire un comportamento, cambiare status, attività ecc. bisogna che si dia un input verbale per volta, in quanto, più stimoli verbali portano solo confusione.
  • se vi è la richiesta di una scelta portare innanzi al bambino due opzioni, in modo che possa scegliere, con l’apporto anche di immagini visive.
  • CAA comunicazione aumentativa alternativa, ossia immagini che ritraggono azioni quotidiane, oggetti, cibo ecc, che facilitano esecuzione compiti, attività e gestione.
  • utilizzare anche il pointing (ossia indicare con il dito) per indirizzare l’attenzione.
  • far presente di guardare l’interlocutore negli occhi quando questo si allontana dal contatto oculare.
  • essere decisi nella comunicazione, tenere anche un tono pacato perchè riescono a comprendere statO emotivo dell’interlocutore e di conseguenza se no siamo agitati loro si mostrano in egual modo.
  • usare un tabellone della comunicazione con immagini sulla strutturazione della giornata, in quanto i cambiamenti vengono poco tollerati da tali bambini, quindi prepararli prima.
  • facilitare la richiesta senza anticiparli, anzi spronarli nel ripetere, se verbali ovviamente.
MAI ANTICIPARLI, ALTRIMENTI DIPENDERANNO DALLE FIGURE DI RIFERIMENTO ISOLANDOSI SEMPRE DI PIU’.
Dott.ssa Francesca Fiume